Benvenuti sul mio blog!

Mi presento: mi chiamo Anna e sono un'educatrice sociale e professionale, nonché educatrice montessoriana.
Fin da piccola ho sempre avuto un debole per i bambini e tutto ciò che riguarda la pedagogia.
La prima volta che ascoltai la parola "pedagoga" ero adolescente e me ne innammorai subito. Questa parola mi ha affascinato per anni, sentivo che riguardava ANCHE i bambini, poi pensai: "da grande voglio fare la pedagoga".
Il mio modello d'ispirazione? Maria Montessori

Non è un caso che il titolo del mio blog mi sia stato ispirato proprio da lei. Infatti il termine "Fanciulli della terra" si riferisce ad un programma, delineato dalla stessa Montessori, per la scuola secondaria*.
Nel mio blog certamente non parlerò del suo programma, ma di tutto ciò che riguarda i bambini e gli adolescenti, in ambito sia educativo che sociale.

Il blog non sarà solo uno spazio dove pubblicare le mie opinioni, ma ci saranno anche delle sezioni dedicate alle favole, al laboratorio manuale, all'educazione Cristiana, ai pensieri pedagogici in genere ed a tutto quello che reputerò attinente.

Grazie per la visita e ...

Buona navigazione!

* Con questo termine essa fa riferimento alla costruzione dell'identità sociale e personale dei ragazzi, partendo dalle origini della civiltà umana, ossia nello stadio in cui i popoli, stabilizzandosi in una terra, aprirono un'era di vita pacifica e di progresso civile. ("Riforme in relazione ai bisogni vitali degli adolescenti" tratto dal libro "Dall'infanzia all'adolescenza" di Maria Montessori Ed. Franco Angeli. pag 116)

Fiaba e Favola

Fiaba e Favola


Mia nonna mi raccontava spesso le fiabe locali, quelle del mio paese, una in particolare: "Fratellino e sorellina", in cui i personaggi sono due orfani, appunto fratelli.
Essa è stata molto probabilmente derivata da una fiaba dei fratelli Grimm e tramandata da precedenti generazioni. Della versione di mia nonna non ricordo molto, ma pressapoco gli elementi presenti sono gli stessi dell'omonima fiaba dei Grimm: una sorellina, un fratellino, una fonte d'acqua ed una cantilena che faceva:

"Puscina puscinella hai visto mio fratello?"
(puscina puscinella sta per piscina piscinetta)
Le fiabe, contrariamente a quanto si pensi, nascono per gli adulti.
Quelle dei fratelli Grimm sono dei racconti horror a tutti gli effetti. Col tempo sono state addolcite per poterle presentare ai bambini, stravolgendo tuttavia l'intero apparato narrativo.
Ad esempio, nel caso della fiaba di Cenerentola, nessuno di noi racconterebbe mai ad una bambina o ad un bambino come la sorellastra della protagonista si sia tagliata un dito del piede per poterlo infilare nella famosa scarpetta. Sarebbe troppo scioccante per loro!
I personaggi delle fiabe sono in genere principi, principesse, re, regine, orchi, maghi, fate, etc. I luoghi sono solitamente posti incantati, come castelli, boschi e quant'altro. Lo scopo delle fiabe è quello di divertire ed esse hanno sempre un lieto fine. Come le favole, anch'esse hanno una morale, solo che non viene esplicitata, ma rimane sottintesa.
Nelle favole, invece, l'ambientazione è completamente diversa, normalmente rappresentata da luoghi reali e da personaggi che sono, in genere, animali umanizzati.
In esse ritroviamo sempre una morale, ovvero l'insegnamento che dobbiamo estrapolare dal racconto per assumere un comportamento sociale etico e per comprendere la differenza tra il bene ed il male.
LE FIABE SONO PIÙ ANTICHE DI QUANTO PENSIAMO

 

 

 

La zuppa di sasso

Una favola di Anais Vaugelade, nell'edizione italiana curata da Babalibri (http://www.babalibri.it/).
Voce narrante Marco Amodio
Editing video: Roberto Soramaè (http://www.soramae.com/)

 


Visualizza le altre fiabe e favole
(video creato da Antonella Mossio, educatrice della prima infanzia)



 
 

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