Benvenuti sul mio blog!

Mi presento: mi chiamo Anna e sono un'educatrice sociale e professionale, nonché educatrice montessoriana.
Fin da piccola ho sempre avuto un debole per i bambini e tutto ciò che riguarda la pedagogia.
La prima volta che ascoltai la parola "pedagoga" ero adolescente e me ne innammorai subito. Questa parola mi ha affascinato per anni, sentivo che riguardava ANCHE i bambini, poi pensai: "da grande voglio fare la pedagoga".
Il mio modello d'ispirazione? Maria Montessori

Non è un caso che il titolo del mio blog mi sia stato ispirato proprio da lei. Infatti il termine "Fanciulli della terra" si riferisce ad un programma, delineato dalla stessa Montessori, per la scuola secondaria*.
Nel mio blog certamente non parlerò del suo programma, ma di tutto ciò che riguarda i bambini e gli adolescenti, in ambito sia educativo che sociale.

Il blog non sarà solo uno spazio dove pubblicare le mie opinioni, ma ci saranno anche delle sezioni dedicate alle favole, al laboratorio manuale, all'educazione Cristiana, ai pensieri pedagogici in genere ed a tutto quello che reputerò attinente.

Grazie per la visita e ...

Buona navigazione!

* Con questo termine essa fa riferimento alla costruzione dell'identità sociale e personale dei ragazzi, partendo dalle origini della civiltà umana, ossia nello stadio in cui i popoli, stabilizzandosi in una terra, aprirono un'era di vita pacifica e di progresso civile. ("Riforme in relazione ai bisogni vitali degli adolescenti" tratto dal libro "Dall'infanzia all'adolescenza" di Maria Montessori Ed. Franco Angeli. pag 116)

lunedì 13 marzo 2017

TAVOLETTA CROMATICA

 


Un'attività montessoriana da proporre ai bambini di 23-24 mesi può essere la tavoletta cromatica. Una tavoletta di compensato su cui sono incollati cerchi di stoffa di trama diversa con al centro un cerchio di velcro.
Essa è posta all'interno di un vassoio contenente anche una scatolina con dei gettoni di legno su cui, uno dei lati sono incollati cerchietti di stoffa di trama diversa, sul lato opposto sono incollati un cerchio di velcro.
Lo scopo diretto è quello di distinguere i colori, di sviluppare il movimento fine e la coordinazione oculo manuale.
Lo scopo indiretto invece è lo sviluppo dell'attenzione, lo sviluppo della volontà, lo sviluppo della concentrazione, lo sviluppo dell'intelligenza nonché, lo sviluppo dell'autonomia.


Presentazione:

  • La maestra invita il bambino all’attività nominandola
  • Posiziona il vassoio di fronte a loro sul tavolo ma un po' distante per lasciare lo spazio per la scatolina dei gettoni e la tavoletta.
  • Con entrambi le mani, con presa principe afferra i lati della scatolina e la colloca fuori dal vassoio.
  • Con gli indici sovrapposti ai medi solleva i lati della tavoletta tattile dal vassoio e con presa principe, afferra la tavoletta e la posiziona di fronte a loro.
  • Fa una breve pausa.
  • Con la mano destra, con presa principe afferra uno alla volta i gettoni e li posiziona da destra verso sinistra di fronte al loro.
  • Fa una breve pausa.
  • Con lo sguardo, la maestra va alla ricerca del gettone con colore corrispondente ad uno dei cerchi della tavoletta. Dopo averlo individuato, con la mano destra con presa principe, afferra il gettone e lo posiziona sopra il cerchio dello stesso colore
  • Nello stesso modo prosegue l'attività con gli altri cerchi.
  • Dopo aver terminato il lavoro, fa una breve pausa.
  • La maestra esercita una leggera pressione con due dita della mano sinistra sul lato di un cerchio e con la mano destra a presa principe strappa lentamente il gettone dal cerchio e lo posiziona di fronte alla tavoletta.
  • Allo stesso modo, prosegue con gli altri gettoni.
  • Dopo aver ordinato in fila i gettoni, fa una breve pausa.
  • Procede al riordino nel vassoio: 
  • con entrambi le mani, con presa principe, la maestra afferra i lati della tavoletta e la ripone nel vassoio.
  • Con la mano destra, con presa principe, afferra uno alla volta, i gettoni e li ripone nella scatolina, che dopo verrà rimessa a destra nel vassoi.
  • Infine la maestra invita il bambino al lavoro.

Controllo dell'errore è visivo!




venerdì 3 marzo 2017

Album originali


Vi presento due album realizzati da me in occasione del corso di specializzazione per educatori della prima infanzia.
Il primo, è un album monografico in cui ho raccolto tutta la teoria, dalla vita di Maria Montessori alla legislazione sul nido.
Il secondo album è basato sulla pratica, in cui vengono descritti l'ambiente, la prassi del sonno, le malattie del bambino e tutto quello che riguarda la vita pratica del bambino: dal curare l'ambiente al curare sè stesso, nonché tutte le schede tecniche che riguardano le attività per lo sviluppo psico-fisico del bambino.



ALBUM MONOGRAFICO


OCCORRENTE:
due raccoglitori vecchi
colla
forbici
feltro di colore nero
feltro di colore bianco
feltro di colore verde
un fiore di stoffa
un nastrino verde
un pezzo di legno ricavato da un ramo piccolo
velcro nero
colori acrilici
pennelli di varie dimensioni
pezzi di juta
filo nero
ago

PROCEDIMENTO
Ho ricoperto il primo raccoglitore con il feltro bianco, il quale sarà il fronte dell'album.
Ho ricoperto il secondo raccoglitore con il feltro nero che costituirà il retro dell'album.
Dopo averli ricoperti, ho incollato uno dei lati dei due raccoglitori insieme.

Ho pitturato di verde all'interno dell'album e l'ho lasciato asciugare bene per 12 ore (Io questo step l'ho fatto dopo aver dipinto l'esterno dell'album).
Per quanto riguarda l'oggetto del dipinto è stata la natura.



Sulla copertina (fronte) ho pensato di dipingere i fiori, il cielo ed una farfalla.
Sul dorso dell'album ho dipinto una grossa margherita con una coccinella.


Sul retro ho dipinto un prato con i papaveri con su scritto un pensiero di Maria Montessori.

Ho incollato ai lati del dorso il nastrino verde, di cui sul lato destro é più lungo rispetto a quello del lato sinistro.
All'estremità del nastrino più lungo ho posto il pezzo di legno, che ho dipinto precedentemente con tre fiorellini.
Sulla copertina ho incollato un pezzo di juta su cui ho scritto il nome.



Per "sigillare" l'album, ho incollato a metà della copertina e a metà del retro un pezzo di feltro verde su cui ho cucito un fiore di stoffa sul lembo superiore.


Per combaciare i due lembi ho cucito su di essi un pezzo di velcro.



ALBUM DI NIDO



OCCORRENTE:
un raccoglitore con custodia
colla
forbici
carta riso color giallino
carta riso color celeste
letterine e numeri di legno
un filo-nastrino con campanellini ecavallini di legno
colore acrilico nero o bianco
pennello




PROCEDIMENTO

Ho pitturato di nero tutto il raccoglitore poiché era bicolore, ma potete acquistarlo anche tutto nero, se bianco è meglio.
Dopo di che ho ricoperto il raccoglitore con la cartariso giallina su cui in precedenza ho incollato una striscia di carta riso di color celeste .
Ho ritagliato delle strisce di carta per formare delle roselline e le ho incollate su entrambi i lati dell'album.


Sul dorso dell'album ho incollato due pezzi di nastrino.

Per la custodia:
ho incollato le letterine e i numeri in mezzo. Tra i numeri e le lettere ho incollato un cavallino che ho staccato dal filo-nastrino. Sul lato posteriore e su quello inferiore della scritta, l'ho decorato con una striscia di filo-nastrino.

Per "sigillare" l'album, ho incollato a metà della copertina e a metà del retro un nastrino di organza celeste, ricavato da una bomboniera.



lunedì 23 gennaio 2017

LE BUONE MANIERE SI INSEGNANO IN FAMIGLIA

La maggior parte dei genitori, delega alla scuola la sua responsabilità in fatto di educazione dei figli. Ecco cosa ha ideato una scuola in Portogallo.


Un istituto portoghese ha deciso di mettere in chiaro la situazione una volta per tutte. Come? Affliggendo un cartellone a scuola – che ora si sta diffondendo a macchia d’olio in tutto il mondo!


Il poster è stato condiviso anche sulla pagina Facebook della scuola.

Cari genitori,
Vorremmo ricordarvi che parole magiche come ciao, prego, per favore, scusa e grazie devono essere apprese a casa.
Allo stesso modo, è a casa che i bambini devono imparare ad essere onesti, puntuali, diligenti, amichevoli e rispettosi verso il prossimo.
È a casa che imparano ad essere puliti, a non parlare con la bocca piena e a disporre dei rifiuti.
È a casa che imparano a essere ordinati, a prendersi cura delle proprie cose e a non toccare quelle degli altri.
A scuola, d’altra parte, si insegnano le lingue, la matematica, la storia, la geografia, la fisica, le scienze e l’educazione fisica. Noi rinforziamo l’educazione che i bambini ricevono a casa dai propri genitori.


(https://www.quotidiano.net)

lunedì 19 dicembre 2016

Uno dei ricordi di Maria Montessori

Io ricordo una bambina di due anni, che, messa davanti ad una statuina del Bambino Gesù, disse:"Questa non è una bambola". (Cit. M. Montessori)

martedì 13 dicembre 2016

Santa Lucia. la Santa amata dai bambini


Questa festa è molto sentita soprattutto nell'Italia Settentrionale, in cui esiste una tradizione legata alla notte di Santa Lucia e ai "doni di Santa Lucia". Usanza nata nei primi decenni del XX° Secolo: i bimbi scrivono una lettera alla santa, elencando i regali che vorrebbero ricevere e dichiarando di meritarseli, essendo stati bravi e obbedienti durante l'anno. Mettono una scarpa lucidata, un piatto con la crusca e una scodella d'acqua o latte (per l'asino con cui, sempre secondo la tradizione, arriva la santa) e per Lucia, qualche cioccolatino, dei biscotti o un mandarino per ringraziarla.  Ecco che...misteriosamente al loro risveglio i piccoli ritrovano il regalo, in primis, secondo il loro comportamento tenuto durante l'anno ma anche i biscotti mangiati e la scodella vuota. Ogni Regione o città, comunque, ha le sue usanze. Santa Lucia è la protettrice degli occhi, dei ciechi, degli oculisti, degli elettricisti e degli scalpellini e viene spesso invocata nelle malattie degli occhi. Lucia era una giovane, orfana di padre, appartenente ad una ricca famiglia di Siracusa, promessa in sposa ad un pagano. E' la fine delIII° secolo. La madre era molto ammalata. L'avvicinamento alla fede della giovane, la conversione e le sue preghiere fecero guarire la madre. Da qui la sua ferma decisione di consacrarsi a Cristo. Il pretendente non la prese bene e denunciò la sua fede cristiana. Erano in vigore i decreti di persecuzione dei cristiani emanati dall'imperatore Diocleziano. Subì un pesante processo, ma lei non abiurò mai, nemmeno sotto minacce e torture. Lucia esce illesa da ogni tormento fino a quando, inginocchiatasi, viene decapitata. Si narra anche che le furono strappati gli occhi, per questo lei divenne protettrice della vista. Credenza derivata anche dal nome Lucia, ("Nata con la luce"). Un motivo in più per questa credenza se si lega il culto non al nome di Lucia  ma al giorno della morte: il 13 dicembre era, effettivamente, la giornata dell'anno percentualmente più buia*.


(Fonte:http://www.gazzettadiparma.it/news/parma/397363/e-questa-notte-arriva-santa-lucia-tradizione-e-fede.html)