Benvenuti sul mio blog!

Mi presento: mi chiamo Anna e sono un'educatrice sociale e professionale, nonché educatrice montessoriana.
Fin da piccola ho sempre avuto un debole per i bambini e tutto ciò che riguarda la pedagogia.
La prima volta che ascoltai la parola "pedagoga" ero adolescente e me ne innammorai subito. Questa parola mi ha affascinato per anni, sentivo che riguardava ANCHE i bambini, poi pensai: "da grande voglio fare la pedagoga".
Il mio modello d'ispirazione? Maria Montessori

Non è un caso che il titolo del mio blog mi sia stato ispirato proprio da lei. Infatti il termine "Fanciulli della terra" si riferisce ad un programma, delineato dalla stessa Montessori, per la scuola secondaria*.
Nel mio blog certamente non parlerò del suo programma, ma di tutto ciò che riguarda i bambini e gli adolescenti, in ambito sia educativo che sociale.

Il blog non sarà solo uno spazio dove pubblicare le mie opinioni, ma ci saranno anche delle sezioni dedicate alle favole, al laboratorio manuale, all'educazione Cristiana, ai pensieri pedagogici in genere ed a tutto quello che reputerò attinente.

Grazie per la visita e ...

Buona navigazione!

* Con questo termine essa fa riferimento alla costruzione dell'identità sociale e personale dei ragazzi, partendo dalle origini della civiltà umana, ossia nello stadio in cui i popoli, stabilizzandosi in una terra, aprirono un'era di vita pacifica e di progresso civile. ("Riforme in relazione ai bisogni vitali degli adolescenti" tratto dal libro "Dall'infanzia all'adolescenza" di Maria Montessori Ed. Franco Angeli. pag 116)

lunedì 18 dicembre 2017

UN PENSIERO PER I PIÙ PICCINI

Ai più piccini, perché non regalare dei mini barattoli della calma?

OCCORRENTE:
  • Barattoli piccoli di vetro
  • Colla glitterata di colore blu
  • Acqua calda
  • Feltro giallo
  • Feltro viola
  • Feltro verde
  • Feltro celeste 
  • Nastrino
Per il mini barattolo natalizio: 


OCCORRENTE:
  • Barattolo piccolo di vetro
  • Colla glitterata di colore rosso
  • Acqua calda
  • Feltro rosso
  • Feltro bianco
  • Feltro nero
  • Feltro giallo
PROCEDIMENTO
Riempite il barattolino di acqua calda.
Miscelate due cucchiaini di colla glitterata.
Incollate intorno alla chiusura del barattolo e tutt'intorno all'interno del coperchio.
Fissate il coperchio sul barattolo.
Con i vari pezzi di feltro realizzate dei fiori, delle foglie o dei semplici pois.
Nel caso di quello natalizio, ritagliare tutti i pezzi che compongono il babbo natale.
Spennellate di colla su un lato del nastrino e ponetelo intorno al tappo.
Se volete fare in versione natalizia, potete realizzare una buffa faccina di Babbo natale oppure un abete con palline.

domenica 17 dicembre 2017

PENSIERO NATALIZIO AL PROFUMO DI ARANCIA

Oggi vi propongo un pensiero natalizio al profumo di arancia da regalare ad amici, colleghe, ai vostri alunni oppure come ho fatto io, li ho donati ai miei ragazzi del catechismo o semplicemente di addobbare il vostro albero al profumo di arancia.
OCCORRENTE:
  • Fette di arancia essiccate
  • Colla vinilica
  • Granuli di vetro dorato
  • Filo dorato
  • Ago con cruna larga
  • Forbici
  • Foglio di plastica trasparente
  • Nastrino rosso 
 
 







PROCEDIMENTO 

Spennellate la colla tutt'intorno alla fetta di arancia.
In un piattino versate i granuli di vetro in cui farete rotolare la fetta di arancia.
Attendete il tempo necessario per l'asciugatura.
Tagliate 15/20 cm di filo dorato.
Con l'aiuto dell'ago, infilate il filo all'interno di un'estremità della fetta.
Adagiate la fetta decorata su un foglio di plastica trasparente. Fate un piccolo pacchettino. Richiudete il tutto con un nastrino rosso oppure, come ho fatto io, con un bollino dorato con su scritto "Buon Natale".

 
 

mercoledì 6 settembre 2017

TRE FILASTROCCHE PER L'INIZIO DELLA SCUOLA (di Bruno Tognolini)


L'apertura delle scuole è alle porte, per cui vi propongo tre filastrocche proposte dal grandissimo scrittore Bruno Tognolini.

FILASTROCCA DI CASA E SCUOLA
da RIME PICCOLINE, Nord-Sud 2015
Se resti a casa, i grandi
Se ne vanno al lavoro
Vedono i posti e i mondi
E sanno tutto loro
E quando poi ritornano
Dopo gli abbracci e i salti
Son loro che raccontano
E tu ascolti
Ma se tu vai a scuola
Ogni giorno dell’anno
Ti succedono cose
Che le mamme non sanno
E quando torni a casa
Per una buona volta
Sei tu che le racconti
E mamma ascolta
 

FILASTROCCA DI CASA E SCUOLA
Scritta per la rivista “Scuola dell’infanzia”, Giunti, maggio 2010
A casa io gioco
A scuola io faccio
A casa è il mio fuoco
A scuola è l’abbraccio
A casa c’è Mamma
A scuola Maestra
A casa TV
A scuola finestra
A casa io sono
A scuola divento
A casa c’è sole
A scuola c’è vento
A casa io chiedo
A scuola rispondo
A casa c’è il nido
A scuola c’è il mondo



RIMA DI CHI VIENE PRIMA
Da RIME DI RABBIA, Salani 2010
Primini!
Così ci dite perché siamo piccolini
Noi siamo in prima
Perché veniamo prima
Siamo più forti
Perché siamo più corti
Perché diventeremo come voi
Voi non potete diventare come noi
Noi siamo prima
Facciamo meglio rima
Perché meglio primini come noi
Che secondini o che terzini come voi
Siamo primini
Levatevi il berretto
Ciucciateci i calzini
E portateci rispetto

Fonte: Bruno Tognolini

venerdì 1 settembre 2017

Giornata per la custodia del creato


Un altro e più importante aspetto riguarda la funzione cosmica di ogni essere vivente e persino di oggetti naturali inanimati, che lavorano in collaborazione per il raggiungimento dello Scopo della Vita. Tutte le creature lavorano consciamente per se stesse, ma dello scopo reale della loro esistenza esse non hanno coscienza, anche se devono adempirlo.
[...] Anche l'uomo, come tutti i viventi, persegue due scopi, uno cosciente e uno inconsapevole. Egli ha coscienza dei suoi bisogni intellettuali e fisici e di ciò che gli chiedono la società e la civiltà. È convinto di dover lottare per se stesso, per la sua famiglia e il suo paese, ma deve ancora prendere coscienza delle responsabilità ben più grandi che ha nell'adempimento di un compito cosmico, di dover lavorare con gli altri per il suo ambiente, per l'intero universo, che come dice la Bibbia <<geme e fatica insieme>> per portare a compimento la creazione.
Testo tratto da "Come educare il potenziale umano" di Maria Montessori pp 63-64

Maria Montessori ci invita ad educare l'uomo fin da piccolo al pieno rispetto per la natura e tutti i suoi elementi animati ed inanimati come i coralli, poiché ogni essere vivente sulla terra ha uno scopo nella vita e nel mondo, contribuendo alla sua conservazione e al suo equilibrio.

giovedì 31 agosto 2017

Educatori mal pagati ed educazione svalutata

Sono molto arrabbiata per il modo in cui trattano noi educatori in scienze dell'educazione. Non siamo affatto tutelati e di conseguenza siamo mal pagati. Il motivo sarà che l'educazione, specie in una società moderna come la nostra, non viene considerata nel suo vero significato.
Si parla di educazione motoria, educazione artistica, educazione alla musica...ma si parla anche di maleducazione diffusa.

Vediamo alcuni significati di maleducazione
 (http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/M/maleducazione.shtml)

[ma-le-du-ca-zió-ne] s.f.
1 Mancanza di rispetto e di buona educazione

Lo Zingarelli - VOCABOLARIO DELLA LINGUA ITALIANA (ZANICHELLI)
[comp. del f. di malo ed educazione* 1913] s.f.
1 Cattiva educazione

Perché c'è così tanta maleducazione?
È come un cane che si morde la coda.
La prima scuola di educazione è la famiglia, poi c'è la scuola come istituzione ed infine la società i cui modelli si riversano nella famiglia.

I problemi esistenti

  1. Mancanza di guida da parte dei genitori che sempre più si lasciano trasportare dalla frenesia lavorativa ignorando i bisogni dei figli.
  2. Una scuola che si preoccupa di trasmettere i suoi saperi e poco attenta ai bisogni degli alunni, delegando i problemi di alcuni alunni solo allo psicologo della scuola, quanto invece si tratterebbe di attenzione educativa.
  3. Una società che impone sempre più modelli di vita effimeri trasmettendo come valori successo e ricchezza con scarso impegno.

Urge dunque, la figura di un educatore:
  • in famiglia che la accompagni nella crescita dei figli
  • a scuola, che non sia una figura di solo affiancamento per gli alunni disagiati o con disabilità ma che sia rapportato alla figura di insegnante e come tale insegni l’educazione civica
  • nella società deve essere vista come una figura di rispetto che sappia dare dignità e speranza per costruire un mondo migliore.


Educatori ed educatori
La figura dell'educatore non viene considerata  forse perché ci sono tanti (mal)educatori e pochi professionisti appassionati. Basti pensare ai fatti di cronaca in cui si parla di maestre di nido che maltrattano i bambini o di educatori che abusano o maltrattano i disabili. Come educatrice sono stufa e indignata di essere annoverata in una categoria di persone che non mi appartiene!





venerdì 28 luglio 2017

Estate (e non solo in estate): tempo di avventura


Tanti ormai hanno iniziato le vacanze al mare o in montagna, ma quanti di voi genitori hanno portato con sé un tablet o un iphone per far giocare i figli in spiaggia o in mezzo alla natura? Avete fatto un grosso sbaglio!
Direte: se non portiamo la tecnologia dietro, i bambini si annoiano e iniziano a rompere le scatole. Vi garantisco che la noia fa bene ai bambini in quanto mette in moto la loro creatività e li aiuta a socializzare con gli altri bambini.
Ripensate a quando eravate bambini, tutta questa tecnologia non c'era eppure riuscivate a divertirvi lo stesso!
Per quanto mi riguarda, amavo raccogliere conchiglie bucate in spiaggia per realizzare una collana; scrivevo o disegnavo sulla sabbia bagnata; giocavo con i miei compagni di spiaggia a fare molti giochi tra cui i pasticceri, modellando la sabbia bagnata creavamo dei pasticcini; amavo fare le trappole in spiaggia, scavando prima un buco abbastanza profondo, poi lo ricoprivo con un telo su cui mettevo della sabbia asciutta (ovviamente questo lo sconsiglio!); mi piaceva fare il classico castello con la muraglia oppure con le guglie con la sabbia molto liquida e poi giocavo a bocce; col pallone; con le racchette; a frisbee; insomma ne avevo di giochi da fare! Immaginavo persino di essere una sirenetta.
I bambini di oggi in fondo, non sono così diversi da come eravamo noi.
Per quanto riguarda i piccoli, lasciate che sperimentino l'ambiente. I piccoli sperimentano l'ambiente con tutt'e cinque i sensi.
Assaggiano la sabbia e l'acqua salata;
Toccano la sabbia bagnata e quell'asciutta, fanno splash con la manina in acqua, per vedere l'effetto e per sentire il rumore che fa.
Si lasciano cullare dal rumore delle onde, dal cinguettio degli uccelli, dal frinito delle cicale e dalle voci familiari in sottofondo che li tranquillizzano.
Sono semplicemente meravigliati nel vedere l'ambiente che li circonda, il mare, gli alberi, cose che non vedono il resto dell'anno se vivono in una città, dove tutto è artificiale.
L'odore della montagna o del mare è diverso da quello della città, ma soprattutto respirano aria sana.

Immagine: http://www.hdhintergrundbilder.com/2014/04/hd-sommer-hintergrundbilder.html