Benvenuti sul mio blog!

Mi presento: mi chiamo Anna e sono un'educatrice sociale e professionale, nonché educatrice montessoriana.
Fin da piccola ho sempre avuto un debole per i bambini e tutto ciò che riguarda la pedagogia.
La prima volta che ascoltai la parola "pedagoga" ero adolescente e me ne innammorai subito. Questa parola mi ha affascinato per anni, sentivo che riguardava ANCHE i bambini, poi pensai: "da grande voglio fare la pedagoga".
Il mio modello d'ispirazione? Maria Montessori

Non è un caso che il titolo del mio blog mi sia stato ispirato proprio da lei. Infatti il termine "Fanciulli della terra" si riferisce ad un programma, delineato dalla stessa Montessori, per la scuola secondaria*.
Nel mio blog certamente non parlerò del suo programma, ma di tutto ciò che riguarda i bambini e gli adolescenti, in ambito sia educativo che sociale.

Il blog non sarà solo uno spazio dove pubblicare le mie opinioni, ma ci saranno anche delle sezioni dedicate alle favole, al laboratorio manuale, all'educazione Cristiana, ai pensieri pedagogici in genere ed a tutto quello che reputerò attinente.

Grazie per la visita e ...

Buona navigazione!

* Con questo termine essa fa riferimento alla costruzione dell'identità sociale e personale dei ragazzi, partendo dalle origini della civiltà umana, ossia nello stadio in cui i popoli, stabilizzandosi in una terra, aprirono un'era di vita pacifica e di progresso civile. ("Riforme in relazione ai bisogni vitali degli adolescenti" tratto dal libro "Dall'infanzia all'adolescenza" di Maria Montessori Ed. Franco Angeli. pag 116)

giovedì 31 marzo 2016

BULLISMO E CYBERBULLISMO

Si parla spesso di episodi di bullismo e cyberbullismo, vi segnalo quindi questo link in cui sono pubblicati 13 film sul bullismo che tutti dovremmo vedere


1.Basta guardare il cielo
2.Certi bambini
3.Charlie Bartlett
4.Elephant
5.Girlfight
6.Gran Torino
7.Il primo giorno d’inverno
8.Jimmy Grible
9.L’onda 
10.Nient’altro che noi 
11.Un ponte per Terabithia
12.Cyberbully
13.Drillbit Taylor          

Il bullismo è un fenomeno presente in uno specifico contesto relazionale e dinamico di disequilibrio di potere, in cui bulli e vittime sono coinvolti. Ed è quindi caratterizzato dagli atti di prevaricazione fisica e/o psicologica da parte di un soggetto (bullo) a un altro (vittima), che si perpetua nel tempo.
Persecutori e perseguitati finiscono così per trovarsi implicati in un circolo vizioso in cui ognuno continua a perpetuare il proprio ruolo e a rafforzare quello dell’altro , con esiti devastanti sullo sviluppo della personalità e dell’identità di entrambi. 



IL BULLO è caratterizzato da un comportamento aggressivo verso i coetanei e anche verso gli adulti, sia genitori che insegnanti. Hanno un forte bisogno di dominare gli altri.





 
LA VITTIMA 
  • È solitamente ansiosa e insicura degli altri studenti.
  • Soffre spesso di scarsa autostima.
  • Ha un'opinione negativa di sé e delle proprie competenze.
  • Solitamente vive in condizione di isolamento e di esclusione nella classe.



L’essere bullo o vittima costituisce dunque l’espressione comportamentale di un malessere più profondo , in gran parte sommerso e molto sofferto, legato alla difficoltà di crescere armonicamente come individuo fra gli altri.*

(IL BULLISMO COME MALESSERE EVOLUTIVO un contributo tratto da “ IL GIOCO CRUDELE” di Ada Fonzi - STUDI E RICERCHE SUI CORRELATI PSICOLOGICI DEL BULLISMO 

lunedì 28 marzo 2016

E' tempo di primavera

Per fare un fiore ci vuole una bottiglia di plastica

Vi propongo un'attività manuale molto primaverile da fare insieme ai vostri bambini.

OCCORRENTE:
- Bottiglia di plastica da 2l
- Forbici
- Scotch di carta per avvolgere lo stelo
- Accendino o phon per modellare i petali. ATTENZIONE: Questa operazione deve essere fatta da un adulto!
Al bambino dev'essere dato il fiore modellato. Lui dovra' solo dipingerlo e decorarlo.


PER LA DECORAZIONE:
-Colori acrilici
-Carta velina gialla per il pistillo
-Carta crespa verde per la foglia



















mercoledì 23 marzo 2016

Bambini costruttori di pace


Ieri è successo l'ennesimo episodio di violenza commesso dai terroristi, questa volta è successo a Bruxelles. Come ha affermato il Santo Padre lo scorso agosto:
"è una terza guerra mondiale, ma a pezzetti". 
Tutto il mondo è a rischio terrorismo, il nemico è imprevedibile e può colpire ovunque, anche dove non ce lo aspettiamo. L'obiettivo dei sovversivi, oltre a quello di terrorizzare le persone privandole della libertà di vivere, è anche quello di fomentare l'odio tra i popoli. Per evitare altre guerre in futuro, occorre formare i bambini di tutto il mondo alla costruzione della pace, ma per fare questo bisogna educarli innanzitutto al rispetto verso il prossimo. Finché sono piccoli ed hanno ancora la mente libera dai pregiudizi che si formano crescendo, lasciamoli crescere nel loro mondo, in cui tutti gli uomini sono uguali senza distinzione di razza, sesso e religione; solo in questo modo potremo vincere questa guerra.

Non posso fare altro che citare il pensiero di Maria Montessori che sulla sua tomba ha fatto incidere questo epitaffio: 
Io prego i cari bambini, che possono tutto di unirsi a me per la costruzione della pace negli uomini e nel mondo"



martedì 22 marzo 2016

Gesù e l'uomo: vite a confronto


Si potrebbe paragonare la vita dell'uomo alle tre tappe della vita di Cristo. Dapprima il Bambino, miracoloso e sublime: è l'epoca della <<sensibilità creatrice>>, della costruzione mentale, così intensa di attività che bisogna deporvi tutti le sementi della cultura.
In seguito viene l'epoca dell'adolescenza: epoca delle rivelazioni interiori, delle sensibilità sociali. È quella in cui Cristo adolescente si ferma a discutere con i dottori, dimentico della sua famiglia; non parla più come uno scolaretto, ma come un brillante Maestro. E poi, Egli si dedica ai lavori manuali, esercita un mestiere.
Infine viene l'Uomo, che si prepara alla sua missione nel mondo. E che fa Egli per prepararsi? Affronta il diavolo e lo vince. È la preparazione. L'uomo ha la forza di conoscere e di affrontare i pericoli, le tentazioni del mondo per agguerrirsi e per vincere. Secondo il senso letterale, le tentazioni da vincere sono quelle del Vangelo: la tentazione del possesso e la tentazione del potere. Esiste nell'uomo qualche cosa che è al di sopra delle tentazioni; egli può capire il solo mezzo per creare un mondo purificato, potente e ricco: saper vincere individualmente la tentazione del possesso e del potere.
È questa la via del suo regno. Ma per trovarla mediante l'educazione, bisogna volgersi verso il Bambino, e considerarlo sotto un altro aspetto.

Maria Montessori

sabato 19 marzo 2016

Vita da catechista


Ero convinta che con la Cresima del mio secondogenito avrei finito con gli impegni del catechismo, invece no! Mi sbagliavo. Successivamente ho avuto la felice idea di provare l'esperienza come catechista, pertanto sono molto più impegnata ora di quanto lo sono stata con mio figlio nella preparazione dei sacramenti, specialmente quest'anno che il mio gruppo dei bambini farà la Prima Eucarestia.
Che Dio mi aiuti! È proprio il caso di dirlo (e non è un riferimento alla fiction della RAI).
Per la Prima Comunione, l'impegno maggiore si ha nella Settimana Santa, che inizia il Giovedì con la Messa in Coena Domini, in cui i bambini vengono invitati alla lavanda dei piedi.
Come se non bastasse, quest'anno la domenica delle Palme è la giornata in cui tocca al mio gruppo animare la Santa Messa con: i canti, l'offertorio e la preghiera dei fedeli.
A parte l'ansia che mi provoca la preparazione delle varie celebrazioni, questa esperienza mi piace. L'importante per me è stare con i bambini e cercare di trasmettere loro qualcosa che sia d'insegnamento per la vita.

giovedì 17 marzo 2016

I bambini e i supereroi



È più di un anno che svolgo volontariato nell'ospedale dei bambini. Il mio scopo come volontaria è quello di intrattenere i piccoli pazienti con attività di disegno, giochi da tavolo, attività manuali o la lettura di un libro; ma anche quello di conversare semplicemente con l'adulto che è in compagnia del bambino o della bambina.
Quando consiglio ai bambini un puzzle o un disegno da colorare, la maggior parte di loro punta ad avere come soggetto delle attività proposte i supereroi. Il più gettonato è Spiderman, in genere a volerlo, sono i bambini di età dai 4 ai 7/8 anni. I piccoli di 3/4 anni preferiscono i personaggi di Cars. Molto richiesti dai bambini di entrambe l'età sono invece le costruzioni, mentre la maggior parte delle bambine preferiscono le principesse.
Il fenomeno di Spiderman ho potuto constatarlo anche nella scuola dell'infanzia dove ho lavorato. Lo dimostra anche la foto sottostante scattata quando a carnevale ho organizzato insieme ad una collega una festicciola in maschera.

 



















In particolare, nei primi mesi dell'anno scolastico, c'era un bambino di nome Pietro che andava matto per tutti i supereroi della Marvel, li conosceva uno per uno. Quando aspettava con gioia la nascita della sorellina, per manifestare l'affetto che aveva nei confronti della nascitura si metteva nei panni di un supereroe immaginando di avere i poteri e la forza per difenderla se qualcuno un domani avesse avuto intenzione di farle del male. Tant'è che gli ho attribuito il soprannome di SuperPietro!
I supereroi fanno parte del mondo fantastico dei bambini.
Essi infondono nel bambino sicurezza, coraggio, lealtà, autostima e senso di giustizia.
Immedesimarsi nel supereroe rientra nel gioco simbolico, ossia "del far finta" di essere quel determinato personaggio piuttosto che un altro e come tale aiuta il bambino a crescere e a stabilire relazioni.